.

I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

venerdì 24 marzo 2017

Di ruolo marginale e della presa per i fondelli



Riecco che periodicamente accade.
In un giorno e, soprattutto, in un luogo che non ci si aspetta.
Questa volta lo scenario è il ponte di Westminster: quattro vittime, trentacinque feriti.
Catturato l'uomo che si è gettato sulla folla con l'auto in corsa, già noto ai servizi segreti britannici ma considerato "di ruolo marginale".
Non è la prima volta che gli attentatori sono noti ai servizi segreti; non è la prima volta che accadono stragi causate da individui che vengono considerati "di ruolo marginale".
Mi viene, quindi, spontaneo pensare che almeno una parte degli attentati si potrebbero evitare perché calcolabili.  In altre parole: i servizi segreti disseminati nei vari paesi del Pianeta, con tutti i mezzi di cui dispongono, sono tutt'altro che impotenti. 
La mente torna all'attentato più grave ed eclatante, il primo che ha aperto la via ai successivi: l'attacco alle Twin Towers. Già allora ci si chiedeva come fosse stato possibile, come il tutto fosse potuto passare inosservato agli organi competenti in fatto di sicurezza. Francamente lo credo, tuttora, impossibile.
Come credo impossibile che non si possano evitare molte altre cose.
Se non fosse una tragedia si potrebbe sorridere di come, in seguito ad un attentato, quando ormai è troppo tardi, si inizino i piani antiterrorismo, mobilitando l'esercito e quadruplicando i controlli, sia su sedi di importanza strategica a livello economico e politico, sia in occasioni di eventi che coinvolgono capi di stato e rappresentanti della politica nazionale ed internazionale. Accadrà nella Capitale, domani, in occasione della cerimonia per il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma: cinquemila agenti armati, divieto di sorvolo aereo, tiratori scelti sui tetti. Si potrebbe sorridere, se non fosse una tragedia, perché gli attentatori non hanno mai agito in tali luoghi, né in tali frangenti: troppo scontato, troppo prevedibile. E la voce grossa che fanno i signori del potere, politici e  capi di stato, contro il terrorismo islamico è soltanto l'ennesimo gesto patetico, un dovere nei confronti della cittadinanza. Che continua a subire. Che impotente (lei sì) si ritrova a piangere le vittime di turno, vittime di "elementi ritenuti marginali", per lo più.
Se almeno terminasse questa presa per i fondelli ...
Se almeno, visto che il danno esiste, si potesse evitare la beffa ..
E' chiedere troppo.
 


11 commenti:

  1. felice di ritrovarti, felice sinceramente perchè tornare a scrivere è sempre un buon segno, felice pur non essendo d'accordo con lo spirito del brano che letto.
    certo irrita che si chiuda la stalla dopo che i buoi sono scappati (ma nella stalla sono rimasti altri buoi/terroristi quindi è comunque giusto chiuderla), ma, detto questo, non condivido e comprendo poco certe tue affermazioni: ironizzi sul dispiegamento di forze in occasione dei festeggiamenti per i trattati di roma, sostenendo che non sono quelli gli obbiettivi dei terroristi islamici. Ma non sono quelli proprio perchè c'è il dispiegamento di forze. Lascia sguarnita piazza S.pietro e vedrai se nel giro di poco non diventa il bersaglio di attentati. E poi quell'altra affermazione, "credo impossibile che non si possano evitare tante altre cose (oltre all'attentato alle torri gemelli)", è forse un modo elegante per sospettare una collusione tra gli stati occidentali e l'isis? per quanto mi siano antipatici tutti o quasi gli attuali capi di stato del nostro occidente, personalmente non ci credo a questo tipo di congiura mondiale, a che scopo, poi?
    con affetto
    massimolegnani
    (orearovescio.wp)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao massimo, quanto tempo! Mi fa piacere tu sia ripassato da queste parti.
      Il non essere d'accordo sugli altrui pensieri è un diritto sacrosanto ed un motivo di confronto.
      Scrivi: "è forse un modo elegante per sospettare una collusione tra gli stati occidentali e l'isis? per quanto mi siano antipatici tutti o quasi gli attuali capi di stato del nostro occidente, personalmente non ci credo a questo tipo di congiura mondiale, a che scopo, poi?"
      La mia risposta è: sì, lo credo. Come credo che le trame ordite dai signori che comandano le sorti economiche e politiche mondiali non conoscano limiti di mezzi. Questo significa che parte di coloro che condannano il terrorismo sono gli stessi che lo sfruttano (ed in certi casi lo appoggiano, attraverso varie modalità) per interessi personali. Sto parlando di signori occidentali, chiaramente.
      In quanto ad ironizzare, sì, non riesco ad evitarlo. E' un vizio che ho cucito addosso. Che vuoi farci, nessuno è perfetto. : )

      Elimina
  2. Cosa si dice*(va) in Italia? Mamma li turchi!
    Se innesti a forza milioni di persone che odiano e sono nemici degli europei da generazioni, e' del tutto ovvio che lo x.y per mille di questi "impazzisca" e cerchi di agire contro gli "infedeli", "crociati", etc. .
    Piuttosto uno si fa delle domande sulla asfissiante, martellante, catechizzante propagandfa a favore delle sirianizzazione a mo' di polveriera multietniche delle societa' e del fatto che castalie di alto livello stanno creando una guerra tra quelli sotto di loro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Viene sempre da far riferimento alle Crociate, con la differenza che oggi sono i Mori ad invadere l'Occidente. Naturalmente lo scrivo con un sorriso, lo stesso che mi viene pensando ad un nuovo titolo da sostituire a "La Gerusalemme liberata".
      Le castalie di alto livello, come tu le definisci, sono quelle che manovrano un po' tutto e si divertono pure, credo, come i ragazzini davanti alla Playstation. Schiacciare comandi ed essere consapevoli di avere in mano le sorti di una partita dà sicuramente un senso di euforica onnipotenza. Se poi la partita è una guerra tra Occidente ed Oriente, piuttosto che le singole sorti dell'Europa o dell'America, cambia poco.

      Elimina
    2. Anche ieri erano i mori a invadere l'Europa, la Spagna è Europa e Vienna anche.

      Elimina
    3. Sì, è vero, ma le finalitá erano altre. Anche se, forse, anticamente la bramosia di conquiste territoriali era palesemente nota e nessuno si stupiva delle guerre che periodicamente scuotevano i vari paesi. Oggi è cambiata la tattica. Molto più fine e subdola, per certi versi. Soltanto l'Isis urla il proprio intento, esaltandolo.

      Elimina
    4. Il ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu ha detto alla luce del sole che in Europa torneranno le guerre di religione.

      Le guerre sono sempre guerre per le risorse ricoperte da uno strato di giustificazione antropocentrico. Quelle islamiche non fanno eccezione.

      Elimina
  3. l'isis però è nata lungo il confine che exxon, british petroleum e shell (il signor shell di a qualcuno piace caldo) hanno fatto costruire nel '46 dai governi di gb e f per dividersi le zone di sfruttamento petrolifero. qui di antropocentrico non c'è una sega

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un intellettuale francese criticava le accuse (peraltro completamente strampalate, l'aggettivo fascista viene utilizzato dai cretini per indicare tutto e il contrario di tutto) di islamofascismo ai tagliagole dicendo che sono semplicemente dei delinquenti che si ammmantano di "islamicità" radicale.

      I vari racconti sui "paradisi" islamici radicali confermano e sui crimini imposti alle masse islamiche da parte dei barbuti ai vertici di quei paesi.

      Elimina
    2. Mah.. i milioni di chiacchiere portano a poco, alla fine.
      Io continuo a preferire i "Paradisi artificiali" di Charles.

      Elimina