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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

giovedì 24 settembre 2015

Autoritratto in un interno




La mia prima foglia d'autunno


L'autunno mi trova stanca, di ossa e di testa. Potrei attribuire la colpa alla stagione appena terminata, sfoderando un " Mi ha prosciugato le energie", anche se temo che non reggerebbe a lungo. Le energie sono stata prosciugate ma da altro. Così navigo a vista, senza forzare troppo, concedendomi la soddisfazione di guardare a distanza ciò che in questo modo va guardato e di mettere a fuoco le nuove percezioni. Le giornate non trascorrono nello stesso modo, alcune meglio, altre peggio; quando si tratta delle seconde mi rendo conto di aver acquisito una discreta padronanza sulle emozoni negative: il cibarsi di se stessi aiuta molto, ma aiutano anche piccoli rifugi, che siano pagine di carta, note, brevi danze aeree ed acrobatici mulinelli nel vento di foglie autunnali. Fra introspezioni rilassate, dialoghi che perdono mordente dopo i primi minuti ed altri che instillano un minimo di benessere, mi guardo un po' in giro senza aspettarmi nulla, non escludendo tuttavia la remota ma reale possibilità di stupirmi ancora. In fondo, il noto può sempre sfoggiare un dettaglio nuovo, uno che prima era sfuggito ai sensi, o che ancora era in gestazione.

4 commenti:

  1. Quella dell'autunno, per me, è una stanchezza gentile. Tutto sommato.
    Stavo pensando: non sarebbe meglio fare la vacanze estive in autunno?

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  2. lo stupore è una medicina interiore, anzi è già una mezza guarigione :)
    ml

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    1. Verissimo. E per stupirsi, ad una certa età e con il bagaglio di esperienzie e disillusioni varie, occorre predisposizione.

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