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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

giovedì 13 agosto 2015

Beau geste?


E cosí anche le isole greche sono state raggiunte dai profughi disgraziati ed errabondi naufraghi del Mare Nostrum. Chissà come se ne sarebbe parlato nelle agorà, chissà quali decisioni avrebbe partorito la piú nobile ed antica fra le democrazie. Non ci è dato saperlo, solo ipotizzarlo e senza alcuna certezza. Apprendendo del gesto della signora italiana, in vacanza con la famiglia in Grecia, su tanto di barca, gesto che ha permesso ad un gruppo di profughi siriani spiaggiati su di un'isoletta ove la barca si trovava a poca distanza, di raggiungere un traghetto e proseguire il viaggio (la signora ed il marito , udendo le grida, sono scesi dalla barca, saliti sul gommone a remi con qualche provvista ed indumento, loro invece in costume; il pareo per coprire la signora lo sarebbe andato a riprendere il marito, come racconta lei stessa nel dettgliato resoconto fornito a "Repubblica"), ebbene, tale gesto mi ha innescato alcune riflessioni. Sarà che sono disillusa, disincantata e per giunta misantropa, ma ritengo che questi comportamenti, agghindati da altruismo ed umanità che tanto piace a tutti, siano non soltanto inutili in un quadro generale, anche piuttosto patetici, ideali per il plauso dei buonisti e benpensanti, di coloro che attraverso le buone azioni si salvano la coscienza. Senza contare che ci sarà qualcosa di più da raccontare a casa, oltre i soliti dettagli sui luoghi visitati e i posticini scoperti per caso. Mi dispiace ma io non plaudo, al limite compatisco.

8 commenti:

  1. c'è un sottile buonismo che chiamo: da salotto borghese ... perchè poi è lì che se ne parlerà. chissà magari mostrando un selfie con i rifugiati, che fa tanto attivista della domenica pomeriggio ... non saprei come definirlo altrimenti, quella sorta di carità da copertina patinata, valida quanto un Like su una qualsiasi petizione on line

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    1. Chissà perché, Pier, anche a me viene l'aggettivo "borghese": è tutto cosí politically correct, cosí impeccabilmente inamidato...
      Nauseante.

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  2. Direi che quando sono arrivate barche da oriente verso la Grecia sono sempre stati cazzi amari. Le prime due volte c'è stata Maratona e le Termopili (Atene rasa al suolo). La terza volta la Grecia è stata schiavizzata dai Turchi che hanno scalpellato via tutte immagini sacre dalle chiese e nei templi ancora in piedi ci ha messo dei depositi e delle stalle.

    Nel caso della Italia, lungo le nostre coste ogni tanto si vede una torre di vedetta, serviva per avvisare i paesi delle incursioni dei "mori", che potevano essere sia arabi del nord Africa che Turchi. E non parliamo di epoche remotissime, ancora nel settecento era pane quotidiano.

    Se vogliamo essere "relativisti", anche quando si palesavano navi europee erano cazzi amari, vedi gli indigeni delle Americhe, quelli della Oceania, eccetera.

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    1. Insomma 'ste navi (o barconi che siano) non portano nulla di buono. Tranne le barche governate da signori ineccepibili, armati solo di buone intenzioni e tanto umani.
      Interessante ripasso, Lorenzo, so che hai buone argomentazioni e non scrivi mai a caso.

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  3. Ma mica sarà stata una barca di prelati sbottonati?

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    1. Io non lo escluderei, Paolo. In fondo di preti sbracati ne abbiamo già visti: che vuoi che sia uno stile Briatoreinvacanza anni Novanta che ha fatto scuola (pareo-camicia bianca-infradito) da alternare ad abito talare? La Chiesa deve fondersi al popolo, no? (chiamo i ghibellini va..)

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  4. Ho sentito a Prima Pagina (Radio 3) il racconto raccolto da Repubblica relativo al salvataggio di un gruppo di profughi siriani da parte di una coppia di italiani. A quanto pare nelle stesse acque c'erano altre imbarcazioni (più o meno borghesi, devo immaginare) che hanno ignorato le richieste di aiuto da parte dei disperati venuti da lontano.

    Probabilmente cose del genere avvengono ogni giorno e da parecchio tempo in Grecia, in Italia o in Spagna ma non assurgono agli onori di Repubblica, né di Radio 3, né di un blog. Inoltre, giusto per la cronaca, questi non sono i primi barconi che approdano in Grecia, anzi. Ma anche in questo caso se ne parla con comodo.

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    1. Eh, che vuoi che ti dica, Euridice: questa donna avrà avuto quel certo quid che la differenza. Magari il costume, o lo sguardo. O il fatto che già faccia la volontaria in un centro che ha a che fare con immigrati e conosca qualche parola in arabo (questo, per giunta, fa molto figo direi), stessi vocaboli che ha usato all'inizio per rassicurare i profughi (cito dal suo racconto).
      "Siamo italiani, vogliamo aiutarvi." Anche questo gli ha detto.
      Noi aiutiamo tutti, a quanto pare, tranne noi stessi.

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