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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

mercoledì 15 luglio 2015

Il pianeta dal cuore bianco e l'oro nero



Ora che il petrolio urge si abolisce l'embargo nei confronti dell'Iran, vero mister Obama? Ed i famosi arsenali atomici iraniani? In fondo l'Iran assicura che non ha intenzione di creare la bomba atomica né minacciare gli altri paesi, perché è una nazione pacifica. Ha chiesto solo l'abolizione dell'embargo alle forniture militari e balistiche. E giusto per avere la coscienza pulita, in cambio, si sono chieste alcune restrizioni per un periodo limitato.  Un bell'accordo, un bel negoziato diplomatico. Si passa dal bruciare la bandiera degli Stati Uniti nelle strade iraniane, dall'additare l'Iran come uno dei maggior covi sfornanti terroristi  (facciamo finta di ignorare il fatto che gli Usa vendessero comunque armi all'Iran in via non ufficiale, naturalmente, durante la faida  interna con l'Iraq, facciamo finta), si passa da quegli antichi dissapori alle strette di mano, allo strizzare l'occhietto. Mancano il vino ed i taralli, peccato, ma è solo una formalità.
Ora che il petrolio urge ed i russi fanno i birichini con le loro riserve, ora che si possono avere due piccioni con una fava (il petrolio e relativa diminuzione dei prezzi al barile, e lo spernacchiare il signor Putin, magari), eh, ora sì che si ragiona.
Non le viene voglia di andarsene in vacanza su Plutone, signor Obama? La sonda ha finalmente raggiunto il non pianeta, l'ultimo del sistema solare. Hanno mostrato che sulla superficie appare un grande cuore bianco. Se le venisse voglia si porti anche qualcuno dei suoi, qualcuno dei nostri e qualcuno dei loro: insomma, se ci togliesse dai coglioni un po' di gente non sarebbe male. La sonda ha impiegato nove anni per arrivare a destinazione: ora, nove anni ad andare e nove a tornare, in diciotto anni vuole che non capiti qualcosa? E senza personaggi dalla dubbia moralità intorno? Ovviamente tutto a spese del governo, il vostro. Qua le cose sono un pochino in subbuglio, come saprà. L'inno all'Europa stona da un po' di tempo.
Il mio è, chiaramente, un sogno ad occhi aperti, l'ultima visione delirante frutto di questo caldo asfissiante e di collasso di ideali.
In ogni caso mi faccia sapere, mister. 
Nel frattempo, la saluto cordialmente.

4 commenti:

  1. Le andate si portano appresso tutte i loro ritorno, io credo: in abbonamento da premio con lo sconto
    Ma ciò non vale
    Il fatto s'è che i sapiens si fabbricano — e gli dèi — sempre lo stesso

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    1. Fra le mie deliranti visioni c'è anche quella in cui la macchina che sforna i sapiens si inceppa. tutto bloccato per qualche minuto. Panico, caos, poi riparte ma seguendo un processo mutato, qualche piccolo ingranaggio che ha cambiato movimento e .... miracolo! Sapiens rinsaviti.
      (il caldo fa brutti scherzi, lo so. Ma sono così anche in inverno: diciamo che l'estate è una buon capro espiatorio)

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  2. Solando in ombra, aggiunto un mio Haiku distopico al far come si fosse un pressàppari

    Non ha mai seta
    Quest'uomo appeso al niente
    Per le sue ali

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    1. Mi congratulo per il tuo haiku ed aggiungo - oggi crepi l'avarizia - che non sfigurerebbe affatto accanto ad haiku di borgesiana provenienza.

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