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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

venerdì 31 luglio 2015

Far di conto

Barbara Hepworth

Foglietto davanti, matita dietro l'orecchio, come i vecchi bottegai.
I bilanci non mi servono, nessuna colonna dei pro e dei contro, del positivo e del negativo: tutto è esperienza e bagaglio personale, non distinguo più.
I conti sono altro. Due più due. Un chilometro mille metri.  Quanto pesano i vuoti. Cose così.
E' un guardare in faccia le cose per come sono, senza orpelli, senza filosofia né pensieri inutili.
Si sono creati vuoti enormi negli ultimi tempi. Le schegge di serenità, quando compaiono, sono timide, incredule, rapidissime nel sostare. Il peso del vuoto paralizza, stringe, rallenta il respiro fin quasi a fermarlo.
Corsi e ricorsi, fasi, frangenti, mutamenti, imprevisti. Soprattutto mutamenti, alla fine. Non c'è molto altro da dire. 

10 commenti:

  1. Ma noi ci rimaniamo, culo a piombo, al per dispetto almeno ed anche disobbedienti: gli 0,000001 i sempre gli sconfitti — ci tocca a malattia la avuta una disgrazia viene a caso dalla nascita e la sempre ben sofferta — ma mai vinti e mai eroi, una dignità che chissà cosa sia, se ti domandano: ma guai a chi te la tocca; e culo in affettato 'n se ne vende

    Rivoluzioni: se le tengano strette i creduloni a volontà protagonista con i fili

    Poi il saper che, tu ammazzato, ce n'è un altro — disgraziato anche lui e che sa di quant'è che pesi la piccola contentezza al non esser certezza da di più, il non avere il bisogno [da smarrito] avere un dio capito, non aver branco neanche al mammamia fatto a bocciofila — pronto a essere un altro non è te ma sempre un altro a dura è la gramigna

    Un saluto

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    1. Serbo con piacere questa interpretazione. Letta e riletta più volte che ci scappa pure un sorriso, amaro se vuoi, ma tale è. Sorriso.

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  2. E' il guardare le cose in faccia come sono che ti frega.
    Perché le cose hanno mille facce, cento profili, infinite espressioni.
    Come il mare che è blu solo perché riflette il cielo.
    Guarda le cose da tutti i lati e non ti rimarrà spazio e tempo per nessun vuoto.
    Non c'è molto altro da dire.. ;)

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    1. I cento profili e le infinite espressioni molte volte traggono in inganno, Franco. Credere che il mare sia blu, scordando che è solo merito del cielo, altro non è che illusione. Puoi prenderlo come piacevole momento, ma passeggero e mutevole: al primo soffio di vento, quando il cielo diventa grigio, anche il mare.

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  3. Mutamenti, alla fine.
    Non c'è altro da considerare...

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  4. Far di conto è uno dei modi per osservare la realtà. Forse per questo così detestato dal dirittismo becero che dilaga e che disprezza liniti e (limiti della) realtà.
    Prima ancora, comw insegnano i buddisti, amare se stessi.

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    1. Amare se stessi è la base. Ci si arriva col tempo, anche grazie al far di conto. Si evitano inutili chimere, sprechi d'energia. Anche ecologico, volendo. :-)

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  5. non sempre saper far di conto è un vantaggio.
    ml

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    1. A tal proposito: sto guardando un reportage sulla Colombia; mostrano la vita dura e semplice dei contadini, abitano in baracche nella foresta, ogni giprno gli stessi gesti, la stessa prospettiva. Eppure trovano il modo di sorridere ed essere ospitali. Non hanno tempo per seghe mentali né tantomeno calcoli. Questo mi fa riflettere ma soprattutto mi spinge a chiefermi: che cazzo sto facendo qua? E mi sento alquanto inquinata e stanca. La stanchezza mentale e dell'intelligenza è molto piú dura di quella fisica.

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