.

I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

venerdì 3 luglio 2015

Concerto per cicala in do minore

Il vento mi agita i capelli con timidezza. O, forse, è dolcezza soltanto, non saprei dire. La certezza e la cognizione si sono smarrite lungo il percorso e non ne avverto molto la mancanza. Non so nemmeno se il sole mi sta sciogliendo la pelle o la decori come in preparazione ad una festa. Io, però, non ballo: i passi di danza li ho lasciati in un luogo, al sicuro. Bellissimi.
Ballavo, sì. O volavo. Non so.
Penso che, prima o poi, incontrerò nuovamente la zingara dello zucchero filato.
Butterà qualche fiore sul tavolo, interpretando strani linguaggi e mi dirà:

"Tu spargi le parole, come io faccio con questi fiori. Qualcuno, a distanza, ne avvertirà l'odore."

Poi potrò piangere e ridere senza dover spiegare nulla.
E' la convivenza di opposti il perno fondamentale del mio meccanismo: crepuscolo ed aurora, assisto alla gara tra il fango ed il giglio.


E' una strana fluttuazione
composta da lassi di tempo
inquantificabile, variabile,
in cui ogni coordinata vacilla
per poi ricomparire sull'altra sponda,
tra il sangue e le rose.


 





16 commenti:

  1. Penso che stai comunque ballando..(danzano le parole al ritmo del tuo pensiero*)
    ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E perché no... potrebbe essere un nuovo tipo di danza. O una molto antica di cui ci si scorda, spesso, il nome. : )

      Elimina
  2. Guarda, queste poche righe mi hanno fatto pensare settecentotrentadue cose tutte troppo complicate per esser scritte, anche perchè a me vengono in mente mille parole ma mai quelle giuste.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Bill, le cose non si lasciano sempre tradurre in parole.
      Certe cose.
      Sono lì ma preferiscono l'ombra alla luce.

      Elimina
  3. il fango e il giglio! mi piace quando con due parole contrapposte fornisce il senso del nostro stare nel mondo (sì, c'è qualcosa di universale anche in un brano personale come il tuo)
    ml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo pur sempre piccoli pezzi di universo...anche se microscopici.
      Se pensi al potere dei microbi!
      (sorrido)

      Elimina
  4. Penso che tu abbia colto il nocciolo della poesia: la lotta, che poi si scopre abitata da un’armonia segreta, fra gli opposti. Brano stupendo, te lo devo dire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo sia la convivenza degli opposti a fornire doni e torture. Anzi, ne sono certa. Il ptezzo è spesso altissimo.
      Grazie, detto da te mi sento onorata (ed un poco imbarazzata ma fa parte di me)

      Elimina
  5. Ma tu un posto meno impegnativo mai eh?!
    Santa Cleopatra...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci provo af essere meno impegnativa ma non mi riesce bene...
      Sai quante discussioni tra la Lisa e la Miller a tal proposito???

      Elimina
  6. la Miller non dare ascolto alla Euridix che lei di post poco impegnativi non ne sa nulla. piuttosto esci la testa dal lampadario :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Euridice è una donna saggia...

      Non è carino quel modello di lampada? Sfrutta il principio dell'Illuminismo,eh! La mente che irradia luce :))

      Elimina
    2. a me piace il vestitino ... ti sta benissimo :)

      Elimina
    3. Un modello vintage, molto carino sí. :)

      Elimina
  7. E' questa apparente semplicità la cifra che distingue i poeti veri dai comuni affabulatori; non c'è gara, in ogni caso.
    Lo so che lo sai che lo so. Ma è bello vedere che siamo più di due a saperlo
    G.E.V (stavolta in senso energetico e non voltairiano...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ed io so che tu sai che mi fa molto piacere quando passi da queste parti, sia in senso voltairiano che energetico (interessante questa seconda interpretazione del tuo acronimo, non avrei potuto fare di meglio, nel cucirtelo addosso).

      Ricorda che fra poco inizia thermidor... ed ancora prima sarà un importante anniversario!

      Elimina