.

I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

giovedì 18 giugno 2015

Qui ed ora

Carla Carinci


Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

Josè Saramago da Viaggio in Portogallo


E così mi recherò in libreria, con qualche titolo in mente: Anais Nin, Irene Nemirovsky, Concita De Gregorio...
Ricalcherò il sentiero del parco adiacente casa: ai piedi della collinetta vedrò l'uomo che legge, a volte seduto sul prato, altre camminante lungo brevi rette immaginarie, la bicicletta sempre appoggiata al tronco dell'albero. Il nostro è un appuntamento inconsapevole ma ormai abituale.
Riascolterò nuove canzoni che ieri qualcuno mi ha suggerito e mentre le note riempiranno la mente, ricorderò le ore in cui abbiamo parlato di musica ed altro, parlato ed ascoltato; ricorderò la perdita di nozione del tempo, quando si è convinti che siano le 23 ed invece la lancetta è posata sulle 2.
Non mi chiedo più se vi sarà un dopo, o come sarà. O se un giorno farò un cenno all'uomo del parco. Non mi chiedo niente, vivo gli attimi per ciò che sono, senza domande, senza risposte. Il resto non ha importanza, non più.

Il viaggiatore ritorna subito,
poiché il viaggio non finisce,
nemmeno quando se ne è convinti.

6 commenti:

  1. Concita De Gregorio.
    Scusa se mi permetto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh sì, hai ragione, una svista. Correggo, il De al posto del Di.

      Elimina
  2. quell'uomo che legge è una figura emblematica proprio perchè reale (cioè si sente che non è frutto di fantasia letteraria)
    ml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. le persone di cui ho scritto sono reali. La fantasia letteraria questa volta non c'entra. :-)

      Elimina
  3. Chi può mai convincere un viaggiatore che il viaggio sia terminato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'istinto ti rispondo la morte. Ma questo mio credo già non è valido per chi possiede la fede. La mia non è sufficiente, purtroppo.

      Elimina