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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

martedì 16 giugno 2015

Melancholia

Edward Hopper



Certe parole preferiscono gli angoli,
il silenzio della sera, 
poiché non intendono graffiare 
ma accarezzare soltanto.


Al ritorno osservavo le cime dei pioppi piegate dal vento: insieme a loro ho lasciato piegare i pensieri che ancora girano attorno ad un nome, a distanza ravvicinata ma senza mai toccarlo. Era come osservare un quadro; spettatrice ed elemento d'insieme al contempo, un quadro la cui intensità e bellezza trascendono ogni altro sentimento.
Osservavo e non provavo dolore.
Malinconia, piuttosto.
Che è mio tratto costante, comunque. Come la riga di matita al confine delle ciglia; il tremolio delle foglie di betulla al minimo alito di vento; il canto del merlo sull'angolo della grondaia, ad ogni crepuscolo.

Scrivo nella penombra del crepuscolo, senza accendere la luce.
Certe parole preferiscono gli angoli, il silenzio della sera, poiché non intendono graffiare ma accarezzare soltanto.





8 commenti:

  1. parole rarefatte e fragilità dell'atmosfera che rischio di sciupare con un commento, ma permettimi di provarci.
    c'è una perfetta consonanza tra il quadro di Hopper e le tue righe, anzi c'è qualcosa di più vitale, un'eco continua da uno alle altre e viceversa.
    e il tutto è veramente una malinconica carezza.
    ml

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    1. Quel quadro è perfetto. L'ho ricordato ed associato immediatamente a quel che scrivevo. Mi fa piacere di non essere l'unica a pensarlo ed di essere riuscita a trasmettere ciò che avvertivo, in parole ed immagini.

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  2. Non so bene perché ma tutto l’insieme (Il quadro di Hopper, la tua prosa, il film di Lars von Trier) mi trasmette il senso della vulnerabilità di ciascuno. Foglie fragili al vento dell’altrui dimenticanza, fogli bianchi su cui piove un grandioso non sense. Emozionante post, in ogni caso.

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    1. Caro Ettore, non mi sono mai sentita vulnerabile e fragile come in questo periodo. Il fatto di riuscire a tradurre in scrittura certi moti dello spirito che afferrano la gola quasi a voler privarmi del respiro, mi offre un sollievo.
      Ti ringrazio per i tuoi passaggi, discreti ed al contempo graditissimi.

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  3. Io mi astengo dall'aggiungere anche solo una parola.
    Va bene così.

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    1. A ciò che leggiamo, l'una dell'altra, è spesso difficile (se non impossibile) aggiungere parole.
      Perché, come tu stessa scrivi, va bene così.
      Ci si comprende. Si annuisce.
      E, talvolta, si sorride.

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  4. Che meraviglia l'opera di Hopper!
    Io sono atlantico, delle albe e dei tramonti, crepuscolare, silvestre.

    Sedersi, osservare i pioppi o l'acqua placida del fiume che scorre, annusando il loro profumo e quello dei salici.

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    1. E' notorio che io ami gli alberi, ne ho parlato in qualche vecchio post. I pioppi hanno quell'odore particolare che non riesco a tradurre ma che tu, pare, conosca bene : )

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