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Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

sabato 20 giugno 2015

Come quei giorni in cui non ci si riesce a guardare allo specchio

Helmut Newton


ed allora si volge lo sguardo altrove, su qualcosa che non possa in alcun modo ferire né chiedere. Qualcosa di semplice, infinitamente semplice e proprio per questa sua natura immenso.
Non ho voglia di seguire i pensieri né le parole, li lascio al loro procedere anarchico che si dissolve con il primo mutamento di luce: una nuvola che oscura il sole o una tenda che ne mitiga la presenza; foglie che si posano sugli occhi o mani che si interpongono tra mente e spirito. Bertolt Brecht diceva che "il pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano". E' vero, caro Bertolt, così come può essere anche uno dei massimi dolori.
Scrivo e penso alla rinfusa o, meglio, lo faccio in un ordine stupefacente; è che preferisco fingere, per una volta, raccontandomi della strada che conduce lontano, molto lontano, alla fine del tutto, dove regna l'assoluta perfezione del non essere nulla se non ammasso di carne ed ossa che fa ombra al sentiero di formiche.

9 commenti:

  1. Quando non riesco neppure a guardarmi allo specchio mi sorrido bonariamente, come a un bimbo piccolo che cade, si sbuccia il ginocchio e lamenta il bruciore.
    A metà tra il sollievo per il pericolo scampato e la voglia di prendermi a sberle.

    Poi sì, volgo lo sguardo altrove.

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    1. Il mirare "altrove" è sempre stato un mio difetto (che talvolta si trasforma in pregio, dipende dai contesti e dai punti di vista). Ma l'effetto benefico di questo "distacco temporaneo" ha, appunto, durata molto limitata ora che ho oltrepassato, da molto tempo, l'età adolescenziale.

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    2. Il mio "altrove" non è neanche troppo metaforico :)

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  2. Essere ombra per le formiche mi sembra un benefico esercizio terapeutico (anche se di breve durata)..poi c'è la riconoscenza per il servizio elargito alla specie che non è cosa da poco con queste temperature. Bertold Brecht dopo le ns considerazioni avrebbe concluso che il pensare di certe donne e' uno dei massimi piaceri anche per le formiche che la incrociano nel loro cammino:*)
    Un saluto

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    1. Tutto, in realtà, è di breve durata. Tutto tranne la consapevolezza: quando arriva non ha limiti di tempo.
      Per quanto riguarda il signor Brecht,è carino pensare che avrebbe potuto amare certi pensieri femminili.
      Un saluto anche a te, Marta (forse)

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  3. il nulla è il tutto, m'ha insegnato una ragazza.
    La perfezione del non essere nulla purtroppo può essere solo una mera finzione.

    ...Cristo con tutto quest'alcool in circolo mi sto quasi prendendo sul serio.

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    1. Già di per sé la perfezione non esiste. Almeno, così pare. Si ricorre a questo termine quasi per potersi illudere: una corsa oltre i confini del razionale, delll'universalmente riconosciuto, del bla bla bla che ormai è nausea cronica. Un rifugio, volendo, che cade al primo soffio di vento, ovvio, ma intanto ospita per qualche istante.

      Bill, di Bukovski ne è bastato ed avanzato uno. Le "odi" all'alcol ed il suo ripetitivo e spropositato ricorrervi sono diventati quasi un trend. Ma questo, sono convinta, lo sappia benissimo anche tu. Esistono altri modi per evadere senza danneggiarsi, almeno, il fegato ed altri organi. Sempre che il ttuo non sia un calarti nei panni del protagonista di romanzo dannato, il quale deve sempre (obbligatoriamente) compiere azioni estreme o non sarebbe degno di nota. Prenditi sul serio, al di là dell'alcol. Credo ci siano buone cose in ognuno di noi ed è uno spreco lasciarle sempre ad ammuffire in un angolo, fingendo di non vederle.
      Scusa se mi sono permessa di esprimermi in questi termini, ma sentivo proprio di dire queste cose... Spero tu le possa comprendere nel modo giusto.
      Un saluto

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  4. Sì, carissima.
    L'avevo pur scritto pochi giorni fa no?
    Che male c'è nel volersi dimenticare di sé? E' necessario esercitarsi ad essere nulla.
    Fai pure.
    Dissolviti e ricomponiti.

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    1. Sì, l'avevi scritto. E penso che davvero non ci sia nulla di male.
      Dissolversi.
      Per poi ricomporsi.

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