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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

sabato 2 maggio 2015

Anniversario di nascita


Attraverso un commento, lasciato sotto ad uno dei miei post preferiti, una persona che seguivo sulla piattaforma precedente (a) questa mi chiese: "Hai mai fatto caso che i post più belli hanno pochissimi commenti?".
Quello e la mia risposta furono gli unici due, infatti.
Sì, ci ho fatto caso, ogni volta.
E non so esattamente spiegarne il motivo: entrare nella testa della gente e cercare di interpretarne gli atteggiamenti può essere affascinante, all'inizio, inoltre è una mia predisposizione innata; poi il fascino cede il posto all'arrendevolezza e, per ultimo, all'indifferenza.
Forse dipende dai diversi modi di approcciare l'esitenza; dall'essenza individuale e dalla differenzazione del modus operandi, senza dubbio. Od ancora, molto più semplicemente, dal fatto che la gente non sa  cosa dire, cosa aggiungere, legge e volta pagina. Annoiata o meno.
Non mi sono mai soffermata molto sul fenomeno. Se lo facessi perderei la voglia di scrivere pubblicamente.
Di una cosa sono contenta, in ogni caso: essendo una blogger decisamente anomala,  mi guardo dal creare troppa pubblicità al mio spazio virtuale e sto bene con i miei pochi lettori. A malapena gestisco una decina di commenti per post (non oso neppure pensare a cosa accadrebbe con un numero elevato - venti, trenta, quaranta... - come accade in molti blog). Forse  mi darei alla fuga, cosa che mi è famigliare.
Quindi, concludendo: mi piace questo luogo raccolto, in cui riesco ancora a muovermi senza dover abbassare la luce. Scalza cammino sempre,  anche quando sono da sola: un certo tipo di silenzio (e di contatto) mi è necessario.

Ora: cosa c'entra tutto questo con il titolo del post?
Nulla.
Il fatto che sia l'anniversario della mia nascita è vero, però. E' solo un modo di dirlo dall'angolo del salone, il mio preferito, dove si può osservare bene distanziandosi dalla folla. Dove la luce non è altrettanto viva come al centro, ma paradossalmente ci si vede meglio.
Soprassiedo sulla torta, dovrei accendere troppe candeline, ma non posso evitare lo spumante: reputo il vino uno dei piccoli piaceri di questa vita.

Una flute a chi gradisce.

20 commenti:

  1. I miei sensi percepiscono l'aroma del buon vino e si destano pronti ed attenti.
    I miei auguri, per questo anniversario di cui non contiamo le candele (come uso spesso dire, le ragazze crescono fino ai 18 anni. A quel punto diventano donne e da lì in poi sono sempre 18) ed una riflessione su quanto detto da te nel post.

    Se un post è perfetto, non credi che una persona dotata di intelletto sarebbe terrorizzata all'idea di rovinare tale perfezione con un commento inappropriato?

    Perdonami per la mia latitanza. Sono sempre meno presente in questi spazi virtuali.

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    1. Adorabile il tuo pensiero sulla "crescita" delle donne.

      Condivido il tuo punto di vista sull'approccio ad un post (perfetto): non aggiungere nulla per timore, o perché da aggiungere non vi è proprio nulla. In effetti è una possibilità che non ho messo nell'elenco ma che ritengo molto probabile. (e qui torna il concetto basato sul valore di certi silenzi).

      Non hai nulla da farti perdonare: il non essere molto presente negli spazi virtuali può essere una buona occasione per disintossicarsi un po'.

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  2. Buon anno maggi9olina! :)
    Cosa desideri?

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    1. Grazie, caro :)
      Bella domanda, la tua: anni fa avrei avuto una serie di cose da dire... ora ve n'è una, una soltanto: equilibrio.
      :)

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  3. Nata sotto il segno del Toro, il solo capace di concretizzare una Rivoluzione ! Buon Compleanno !

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  4. Sí..perché sotto il segno dei Pesci è piú da sognatori :)

    Grazie.

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  5. Di solito i post piu belli sono i piu impegnativi anche per il lettore che spesso teme di rovinarli con parole inadeguate. E poi quegli stessi post diventano piu amati da chi li ha scritti proprio perche trascurati dal pubblico.
    ml
    (tocco il tuo bicchiere col mio, come per sbadataggine :-))

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    1. Certi post sono amati indipendentemente dai commenti.

      (sorrido per la sbadataggine.. grazie) :)

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  6. Quella domanda è spesso anche la mia. Lo noto sul blog o su fb. Più lo status o il post si prestano al commento superficiale e facile più la gente interagisce. Non so se sia positivo o meno. Se sia per pudore o pigrizia. Chi lo sa.

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    1. Forse molti lettori sono messi di fronte a post definiamoli impegnativi, non tanto per la comprensione, piuttosto per il "peso" (qualità) del contenuto e non tutti si sentono di dire la loro.

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  7. Può darsi che la bellezza di un post spaventi un po’. Brindo anch’io con te, sebbene in ritardo.

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    1. La bellezza può anche spaventare, in effetti.
      Grazie, ben gradito.

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  8. Prima di tutto tanti auguri. Definire "anniversario di nascita" il proprio compleanno, mi sembra una strategia molto divertente.
    Poi: essendo una blogger da circa dieci anni, rilevo costantemente una certa difficoltà per le persone di lasciare un commento in calce a post un po' complicati, un po' troppo intimi e scritti in maniera più raffinata e sottile.
    E' difficile poter esprimere la propria opinione al cospetto di chi ha detto già tutto o l'ha detto in maniera così personale da non poter essere commentata.
    Lo rilevo anche io, nel mio blog.

    Poi, se ti capitasse di voler scrivere di un argomento sciocchino e un po' trash, troveresti decine di commenti. Ma prima dovresti lasciare i tuoi commenti e passeggiare in lungo e in largo nei blog di centinaia di persone. Pratica che personalmente non mi interessa, ma c'è chi la conduce con estrema abilità (ma come si fa? e chi ha tanto tempo?).

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    1. Grazie, Euridice. Sì, d'ora in avanti lo chiamerò sempre "anniversario di nascita", mi piace :-)

      Sorrido quando scrivi del lavoro di "sponsorizzazione" (o del farsi conoscere), girando per decine di blog e, naturalmente, lasciando il proprio commento solitamente sull'ultimo post, onde marcare il passaggio. Questo lavoro è consigliato in effetti per rinfoltire il numero dei lettori e darsi visibiliità. Ma, come giustamente scrivi tu, non è nello stile di tutti (io, ad esempio, posso visitare un paio di blog nuovi, ogni tanto, per curiosità; ma sono distante dalla ricerca intensiva e soprattutto non mi sento "obbligata" a scrivere commenti se non sentiti.
      E qua si torna al nocciolo della faccenda: i commenti su certi post.
      Ormai le ipotesi si sono elencate tutte, direi. Era giusto un "pour parler".

      Resto sempre dell'idea che, piuttosto di scrivere "banalità", piuttosto che "mettere il gettone di presenza" (quanti commenti lo sono!), è decisamente meglio la sola lettura. Ci sono bloggher dotati di questa sensibilità.

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  9. Pagine introspettive sono oggettivamente poco commentabili a meno che non evochino dei vissuti nei lettori.

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    1. Concordo, e soprattutto spesso sono anche di difficile scrittura, questo tipo di post.

      Per esempio il 25 aprile avevo scritto un post che riguardava alcuni vissuti con mio nonno, che mi raccontava le storie sull'occupazione tedesca.

      Ecco, l'ho ritenuto troppo intimo e personale, paradossalmente mi sarei sentita spogliata di qualcosa a pubblicare qualcosa di così intimo, più che a parlare di sesso.

      Quindi l'ho cancellato, il solo contenuto l'ho tenuto per me, magari sarò pronta in un altro momento.

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    2. @ Uomo: sì, ne siamo convenuti un po' tutti.

      @ Pippa: grazie per gli auguri :)

      In quanto ai post che riteniamo troppo intimi per essere condivisi, è capitato anche a me (i vecchi lettori lo sanno: ogni tanto si ritrovavano un post cancellato). Dopo l'impulso di pubblicarli (e farlo realmente) ci si può sentire nudi, quella nudità che nulla ha a che fare con il corpo (ecco perché, paradossalmente e come scrivi tu, è più facile parlare di sesso), bensì con l'anima, la nostra essenza.

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