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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

mercoledì 29 aprile 2015

Conatus sese conservandi o Del verde




Un cervello abituato a produrre endorfine e dopamina con regolarità si sarebbe trovato nei guai  se da un giorno all'altro avesse invertito questa tendenza [...]. Rimanevano le lacrime e il conatus sese conservandi spinoziano [...]. L'istinto di conservazione, quel miserabile barlume che sradica il destino quando lo crediamo irreversibile. Si palesa quatto, infimo, decisivo.

(Marco Missiroli, Atti osceni in luogo privato)



Mi attardo a finire un libro per prolungare il numero di appuntamenti che ho con lui. Pochi gesti essenziali: infilo gli occhiali, allungo la mano, lo afferro, lo apro, mi immergo.
Il piacere è anche questo. Come lo è il camminare scalza: da un po' di tempo non posso più farne a meno.
Nella mia inquietudine sono serena: riesco a percorrere i miei confini, ad estenderli durante un'inspirazione profonda, a trattenere la nuova dimensione mentre trattengo il respiro, senza sforzo. E quando espiro sono piena.
Piena oltre un vuoto da cui tutti siamo caratterizzati, un vuoto che arriva ad essere complementare, necessario, amico fedele, saggio maestro.
Sono piena OLTRE e IN questo vuoto.

Guardo.

Guardo il tripudio di foglie,           
il verde lussureggiante,                 
orgasmo dello spirito                    
 che non necessita di altri spasmi.

lunedì 27 aprile 2015

Certi ricordi sono animali selvatici





Ho percorso la strada che costeggia il parco, quello  con le passerelle in legno, quello delle ninfee e dei grandi ippocastani. Quello in cui mi sono fermata tante volte, seduta su una panchina, a guardare i giochi dei bimbi, dei cani, i rondoni, le rondini. Quello che ha ascoltato fitte chiacchierate al telefono, e che un giorno ha letto con me le pagine di Marguerite Yourcenar. Delle fitte chiacchierate è restato il ricordo, l'ho ritrovato stamattina, mescolato alla pioggia ed al rumore dei miei passi. Se vi fosse stato il sole non sarebbe stata la stessa cosa, poiché certi ricordi nascono e crescono nell'acqua e nel grigio, si nascondono dalla luce e dall'invito al procedere.  Certi ricordi sono così. E se si accarezzano nel modo giusto, se non li si respinge e non li si teme, allora pungono meno e diventano quasi gradevoli.

Certi ricordi sono animali selvatici: restano a guardarti per quell'attimo privato di tempo, indefinibile, prima di fuggire.


 *

[...]
Il dolore era altro: era urlo animalesco, anche quando stava in silenzio.
E' così che urlano le bestie selvatiche quando non comprendono qualcosa nel mondo - la luce delle stelle o gli odori estranei - e cominciano ad avere paura e ululare.
Il lutto è già dare senso, una ragione e una pratica.
Ma il dolore un giorno si trasforma, la vanità e il risentimento insiti nella mancanza si prosciugano al fuoco purgatoriale della sofferenza, e rimane il ricordo, che può essere maneggiato, addomesticato, riposto da qualche parte.
E' quel che accade ad ogni idea e passione umana.

(Sàndor Marài da Il gabbiano)

sabato 25 aprile 2015

Resistenza & Liberazione



Desidero recarmi nel centro storico della mia città: sono molti anni, ormai, che non lo faccio in occasione del 25 aprile.
Oggi mi è tornata la voglia di percepire, respirare, chiudere gli occhi ed immaginare: com'era allora e come è, per qualcuno, anche ora.
E' come tenere tra le dita un filo, restato nonostante tutto, nonostante il tempo ed i mutamenti.
Prima di uscire, riguardo l'attestato e la medaglia che mio nonno ricevette per l'attività svolta durante gli anni della seconda guerra mondiale: partigiano.
Partigiano.
Dieci lettere che mi aprono i polmoni e mi accelerano un pochino il battito del cuore, forse perché in ognuna di quelle lettere è sussurrata una parola: libertà.
Dieci sussurri, dieci aliti di vento.
E ricordo i suoi racconti.
I racconti di una persona nata e cresciuta dove furono erette le barricate antifasciste nel 1922; una persona che mi insegnò Bandiera rossa  non appena feci  miei  i meccanismi linguistici di base.
Ogni volta, non so il perché (o forse preferisco tenerlo in silenzio), mi si increspa la pelle, mi arriva un nodo alla gola.
Sono una grande idealista, dopotutto.
E nonostante tutto.

Buona liberazione.




venerdì 24 aprile 2015

Fisicità




E' importante, sai?
E non intendo bellezza o bruttezza, bensì un'amalgama di fattori e dettagli, unita all'essenza di una persona.
La fisicità è tangibilità di tutto questo, è traduzione corporea dei sensi e dei pensieri.
E' dialogo solido.
Oserei anche definirla alchimia, poiché assisto comunque ad una conversione e mi ritrovo quasi incredula, come lo sarei di fronte ad  uno spettacolo di magia.




Scritto  sul  corpo c'è  un codice segreto, 
visibile  solo in certe condizioni di luce: 
quello  che  si  è  accumulato  nel  corso 
della  vita si  ritrova lì.  In  certe parti il 
palinsesto  è  inciso  con  forza  tale che 
le   lettere  si   possono  sentire  al tatto, 
come    fosse    stato   scritto   in   braille.

(Jeanette Winterson da Scritto sul corpo)





Francis Bacon