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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

giovedì 8 gennaio 2015

Prénom: Liberté










11 commenti:

  1. Vi sono momenti che necessitano di silenzio, ché di parole è impregnato il mondo. Ed a forza di parlare si finisce col diventare sordi, col mescolare tutto. Vi sono momenti che necessitano di voce ed altri di silenzio.
    Questo, per me, rientra nel secondo gruppo.
    Vi chiedo di evitare, se possibile commenti fin troppo prevedibili che, bene o male, accomunano il pensiero generale. Se gradite, potete lasciare un segno, che sia un punto, o una parola singola.

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  2. Dovrei lasciare un disegno. A matita.

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  3. veramente è troppo tempo, che stiamo in silenzio

    questa cosa che è successa mi ha veramente avvelenato

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  4. Gli islamici hanno ucciso a Parigi dieci tra comunisti e anarchici (oltre ai due poliziotti).
    Per una volta hanno deciso di non sfruttare la sinistra che sostiene la violenza della loro invasione, una sinistra che contrasta i resistenti ad essa ma di eliminarla prima della presa di potere completa, come sempre avvenuto (si pensi a Bani Sadr in Iran, alla riduzione di Al Fatah in Palestina da parte di Hamas, al tentativo sunnita di eliminazione dei socialisti di Assad in Siria, ai Fratelli Mussulmani in Egitto che hanno eliminato, anche fisicamente, l'opposizione laica, etc.).

    E' tutto completamente irrazionale.
    Vediamo se questa azione islamica sveglierà dal sonno della ragione qualche mente a sinistra.

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    1. ...Ma è proprio la debolezza dell' opposizione laica oltre alla contraddittorietà nel concepire il modello di democrazia a determinare parte di questa situazione; e non tralascerei gli interessi da tutte le parti.
      Insomma, a mio parere non è il credo religioso in discussione, il religioso sa che il Creatore non comanda di uccidere in suo nove, nè delega ad altri di sostituirlo; questo viene usato per altro (?)

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  5. Triste que la liberté d'expression tue - Solidarité avec CharlieHebdo

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    1. No, elle ne tue pas. Ce sont des idiots qui la veulent tuer : )

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  6. l'occidente in decadenza ... peccato che i media stiano a parlare e i politici a non fare

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  7. Sono ben pochi quelli che in Italia hanno il diritto di "essere Charlie" senza ipocrisia (parlo di figure di pubblico dominio, soprattutto politici ma anche buona parte di intellettuali e opinionisti).
    Sono tutti capaci a non indignarsi per vignette che non hanno mai visto (chi ha mai sentito parlare dell' hebdomadaire francese prima del 7 gennaio ?) o che sbeffeggiano una religione che non praticano o considerano ostile e dunque a dichiararsi solidali con chi paga un prezzo così assurdo per averle realizzate e pubblicate.
    Ma vorrei che qualcuno si ricordasse che quando qualche anno fa l'Unione Atei, Agnostici e Razionalisti propose una campagna pubblicitaria con lo slogan "La cattiva notizia è che Dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno", successe il finimondo.
    Interi comuni, Roma in testa, si rifiutarono di ospitare gli spazi pubblicitari (che sarebbero stati ovviamente pagati) con la scusa che questo avrebbe offeso la sensibilità dei cattolici (poveretti) o addirittura giustificando il rifiuto con la motivazione che "l' Italia è un paese cristiano" (alla faccia della laicità).
    E non si parlava di vignette satiriche su domeniddio o lo Spirito Santo, ma di un banale slogan per finanziare con l'8x1000 un movimento di opinione per la promozione della laicità in questo paese, che in quell'occasione dimostrò di averne un disperato bisogno.

    E adesso questi qua all'improvviso difendono la libertà di pensiero e si sentono migliori dei macellai di boulevard Richard-Lenoir solo perché per le loro censure non hanno usato il kalashnikov ?
    Ma ci facciano il piacere. E' che dove ci sono i cadaveri, purtroppo, accorrono le iene, e in Italia ce ne sono tantissime, grazie al clima storico, politico e culturale che ne è l'habitat naturale e ne consente la riproduzione.

    Che tristezza.
    GEV

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    1. Tristezza è quasi un eufemismo.

      Caro GEV, che piacere riaverti qua : )
      A proposito di figure retoriche e contraddizioni, il tuo commento mi dà lo stimolo per scrivere un post sul quale già meditavo da tempo...

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