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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

domenica 4 gennaio 2015

C'erano i tendoni degli artisti di strada e volevo scattare una fotografia ma poi..

Salvador Dalì, senza titolo, 1931


Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale.

Immanuel Kant



Mi impongo di:

- mangiare almeno ottanta grammi di pastasciutta a pranzo, anche se non ne mangerei neppure un terzo;
- fare camminate al parco e/o esercizi yoga, anche se continuerei a non muovere un piede;
- scrivere seriamente (e non intendo sul blog), anche se continuerei a nascondermi dietro un dito;
- leggere, anche se continuerei a lasciare i libri sul comodino a prendere polvere;
- sottoporre la mia volontà alla disciplina, anche se continuerei a guardarmi dall'esterno senza fare nulla.

Ad una legislazione universale non ci arrivo, me ne basterebbe una personale: sarebbe già tanto [tutto].


31 commenti:

  1. troppe cose ... analisi motivazionale ... più nutella a colazione tho

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    1. Le analisi sono (purtroppo) il mio pane quotidiano su cui non spalmo Nutella.
      Ma se servisse (anche ad ingrassarmi di un paio di chili, oltre tutto il resto), perché no!

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  2. Insomma, periodo di pigrizia, di accidia massime.
    Questi i sintomi.
    E le cause? Quali sono le cause, Lisa?

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    1. Un po' lunga e complessa la storia, Mann auf den Weg : )

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    2. E definirlo "periodo" è un eufemismo : )

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    3. Sei in compagnia, direi, di qualche miliardo di altri esseri umani. :)

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    4. Azz... ed io che odio la ressa!!! : )
      La butto sulla filosofia popolare: mal comune mezzo gaudio. (anche se di gaudio non ne vedo nemmeno l'ombra, ma vabbè..) : )

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  3. Le auto imposizioni sono giuste ma senza esagerare

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  4. A volte sembra facile comprendere tutto a livello razionale, ma a livello emotivo é tutto molto più difficile.
    Lo scoglio è sempre quello..

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    1. Oggi c'erano davvero gli artisti di strada, al parco. Due tendoni, per gli spettacoli, come quelli vecchi, di una volta. C'era un'atmosfera così surreale che avrei scattato uno fotografia. Ma poi...
      In questo caso se avessi lasciato agire le emozioni sarebbe stato facile. Invece è intervenuta la ratio con tutte le seghe mentali che si porta appresso. Ergo: a volte sarebbe più facile comprendere PURAMENTE a livello emotivo.
      (fila qualcosa di quel che ho scritto? rispondi di sì, je t'en prie) : )

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    2. Si, fila.
      Io mi riferivo però al trovare una 'legislazione personale'
      Spesso, intendevo, sembra tutto semplice a livello razionale ma poi a livello emotivo i conti non tornano...(che poi é anche il motivo per cui é facile giudicare gli altri dall'esterno ma assai piu' difficile trovare la quadra in se stessi)

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    3. Ah, allora sì. Scusami, non avevo interpretato in quel modo. Pienamente d'accordo: ratio vs emozioni è una battaglia perenne, nata forse con la comparsa dell'homo sapiens. Certo, all'epoca le cose erano più semplici. Forse. E sottolineo quel forse perché si tende a giudicare, se non minimizzare, ogni situazione che si ritiene "inferiore" o diversa dalla nostra. Un po' come giustamente scrivi a conclusione tu: "è facile giudicare gli altri". Homo sapiens o meno, è comunque un gran casino, scritto in parole povere ma ampiamente delucidanti.

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    4. Intelligenza emotiva, Lisa.
      Noi siamo razio e siamo istinto, cuore e mente.
      Se avrai occasione di leggere qualcosa dello zio Osho che a me pare molto efficace nel far star bene le persone, nel potenziarle, capirai che egli ha 'sta roba intelligente di indicare il metalivello del paradosso come strategia di uscita dai dilemmi che... tendono ad inchiodare le persone.

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    5. Io vorrei essere un animale. Dico sul serio. Loro non hanno questo tipo di dilemmi/problemi/seghe mentali ecc.
      Mi perderei il piacere dell'intelletto, del piacere mentale e spirituale, sì. Ma porco giuda arrivi ad un punto in cui ne hai veramente pieni i coglioni di tutti questi contorcimenti e strategie e bla bla bla.
      Ecco, un lupo. O un gatto. Sì, mi piacerebbe.

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    6. La mente è uno strumento.
      Se la elimini e la riduci al minimo elimini sì i problemi che essa crea ma anche i benefici e i potenziali dei quali essa è capace.
      Inoltre è solo una speculazione visto che non penso che tu voglia essere lobotomizzata.
      Insomma, ti tocca camminare con una mente nella crapa che separa le tue due orecchie. >;)
      Tanto vale conviverci meglio possibile.

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    7. " [...] non penso che tu voglia essere lobotomizzata." [...]

      Ti confesso: a volte (molte) lo vorrei.

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  5. Interessanti le tue imposizioni, collimano tutte con le mie, ma riesco a seguirti (ahimè!) solo sui grammi di pasta.. (anzi ti surclasso proprio..)

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    1. franco, è una dura vita, questa : )

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  6. Dostoevskij parla di "vantaggiosissimo vantaggio".
    Io, molto più modestamente, potrei chiamarla "passione vitale".
    Se non c'è questa "passione" non ci sarà mai alcuna volontà da tramutare il legislazione universale o solo personale.
    Così credo...

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    1. Per dire: pure io, se avessi avuto entusiasmo, avrei fatto questo e quello.
      Razionalmente funziona. If...then...
      Ma a livello emotivo l'entusiasmo dove lo vado a trovare?
      L'ottimismo...eh già. ..
      (Chiedo scusa, non volevo assolutamente svalutare il senso dell'intervento qua sopra, sia ben chiaro perché si capisce che é positivo e di buone intenzioni)

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    2. @ Euridice: sicuramente la passione funge da molla e dovrebbe essere presente. Dovrebbe, appunto, perché vi sono volte in cui giace sopita per svariati motivi o cerca, per altrettanti svariati motivi, una sua eutanasia. Ne parlo come fosse dotata di vita propria, chiaro che parte tutto da noi. E' una terza persona che diventa una prima, IO. Si parte sempre dall'IO. Noi stessi, per svariati motivi, addormentiamo passioni.

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    3. @ nottebuia: credo di avere scritto, qua sopra, ciò che forse intendevi anche tu. Se manca una motivazione valida (passione, anche), se manca entusiasmo, a volte anche coraggio (dipende poi dal soggetto dei propositi, chiaro che per la pastasciutta o il moto non si arriva a tanto!), è difficile partire.

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    4. Giusto per precisare: la "passione" non è necessariamente ottimismo. "Passione" è anche un "patire" ossia una "sofferenza", una "commozione" d'animo che prevede anche dolore.

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    5. Per nottebuia non so, posso dire quello che riguarda il mio sentire: il dolore è presente in ogni mia cosa, ha sempre un angolino tutto suo. In questo mi sento molto leopardiana, lo ammetto. Mi sono chiesta se non sia anormale questo mio aspetto, ma ormai le domande che mi pongo hanno raggiunto un numero troppo elevato e va a finire che si perdono nel marasma.

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    6. @Mia @Lisa

      Si, io intendevo dire che trovo difficile arrivare a stabilire "ricette". Ci sta anche che non intendiate suggerirne nemmeno voi: naturalmente il fatto stesso che una serie di emozioni si traducano in una spinta "positiva" può già essere un dato di fatto o una constatazione (il problema è, appunto, quando tutto ciò non avviene)

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  7. forse è quel verbo ad incipit del brano (e dell'anno) che rende plumbea l'atmosfera.
    e se tu ti dicessi "m'invito a", non pensi trasparirebbe più affetto per te stessa?
    ml

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    1. Mi conosco troppo bene, ml. Con me non basta un invito. Serve un ordine : )

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    2. Non più, sembrerebbe.
      E ne sono contento. Tanto.
      GEV

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  8. In fondo nella vita basta essere se stessi, e non c'è neanche bisogno di fare alcun sforzo; e se cerchi la felicità, basta liberare l'energia che un po tutti reprimiamo tramite i pensieri, o NO?

    Ciao, grazie per il tuo commento.

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