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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

mercoledì 26 novembre 2014

machissenefregasepioveancora



A volte essere esteta mi spossa. Mi rannicchio, così, nello squallore. Raggiungo la mia osteria preferita, quella che non esiste più, con le due puttane dal trucco sfatto al banco ed un pugno di derelitti in fondo, a sinistra, seduti ai tavoli in penombra. Alle pareti, croste imbrattate da qualche alcolizzato che si è creduto artista e, forse, lo è stato davvero,  più di quanto non sia chi così viene definito. Mi rannicchio tra le voci inascoltabili, tenute chiuse dietro la porta a vetri, in un borgo dal nome che si ricorda facilmente.
Mi riposo in questo modo, tra chi non ha nulla da esternare se non la propria stanchezza.

17 commenti:

  1. allora sei tu quella che ho visto a Fontevivo l'altro giorno ?

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    1. Cavolo ci facevi a Fontevivo frazione di Fontanellato? : )

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    1. Due, ovviamente: uno per l'emisfero cerebrale destro ed uno per quello sinistro. : )

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    1. Magari quello che come sponsor ha la Ferilli?
      (solo come sponsor, si intende)

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  4. Stanca fra gli stanchi.
    Nessuno ti nota.
    E ci si riposa molto meglio.

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    1. Esattamente. Ognuno la propria stanchezza. Hai ben compreso.

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  5. ricordo l'osteria e te bambina che ci passavi davanti attratta da quel mondo e spaventata.
    ml

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    1. E' proprio quella la "mia" osteria, sì.

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    2. grazie con un sorriso
      ml

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  6. Se hai un senso estetico che è anche spirituale, un'anima fine, molto spesso verrai trattata male (violentata è forse eccessivo, ma in alcuni casi succede anche questo) dalla grande bruttezza.
    Può servire, come lenitivo, considerare che la grande bruttezza è il duale che ci permette di apprezzare ancor più la Bellezza.

    Insomma, il solito contrasto cognitivo che fu caro anche a Hesse.

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    1. Non è sbagliato il tuo ragionamento, Uomo, tuttavia questa volta per me è diverso. Cerco di spiegare, poiché non sempre riesco a srotolare, in modo che gli altri possano comprendere, le mie sensazioni ed emozioni: mi capita che in luoghi considerati universalmente "brutti" o, se vuoi "squallidi", io trovi qualcosa di "bello", un bello fuori dalle righe, dal riconosciuto, dal convalidato. Chiaramente dipende dal mio personale modo di vedere, sentire, percepire, fiutare (ecc). Per questo, come si accennava prima, da te, quello della bellezza è un discorso molto ampio ed articolato.
      Può sembrare che io sia un tantino strana, leggendo alcune cose che scrivo. Non lo so. So che spesso mi risulta difficile esporre gli universi che vedo, soprattutto quando arrivano tutti insieme e fanno a gara nel mostrare la loro incredibile mercanzia. Ho paura di non avere sensi sufficientemente preparati... è molto impegnativo e richiede prezzi altissimi, a volte, ma ne vale la pena. Alla fine vale sempre la pena.
      (spero di aver sscritto cose sensate)
      : )

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    2. "Ancora uno sguardo comprensivo al muro logorato dalla pioggia, alla carcassa d’auto abbandonata sul ciglio della strada, al palo di cemento biancosporco cresciuto in mezzo al prato, uno sguardo ad ogni cosa che credevi brutta e che ora scopri essere parte di una bellezza primordiale, poi la luce se ne va e sopravviene il buio." (in luce naturale)
      perdona la citazione, ma mi ha colpito la coincidenza conquanto stai spiegando (e bene)
      ml

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    3. Hai qualche gene di Saturno anche tu, ho capito. : )
      (direi che è una bella coincidenza, sì)

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