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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

sabato 1 novembre 2014

Lasciate ogni speranza...

Ho appreso stamattina della recente uscita del libro di Elisabetta Gregoracci, la moglie di Briatore (per chi non lo sapesse). Nulla che mi stupisca, intendiamoci, visto che ormai le case editrici stampano libri di cani e porci. Inevitabile, tuttavia, un' amarissima riflessione: c'è chi acquisterà il suo libro.
Questa è la vera tragedia.

(sciacquone)




6 commenti:

  1. mi dicono che anche Cristina Chiabotto abbia scritto un libro.

    sempre nel solco del "cani e porci".

    va da sè.

    (per una volta, l'ho scritto in italiano).

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    1. Sai per caso se anche Flavia Vento e Belen abbiano in attivo qualcosa? Sai com'è, non vorrei mi fossero sfuggite perle, visto che questi sono tempi di carestia generalizzata (oserei dire "desertificazione").

      (mai privarmi di locuzioni francesi, s'il te plait.)

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    2. mah, così "de but en blanc", non ti saprei dire riguardo cotante perle disperse, ma (nel caso) ti terrò aggiornata, Mademoiselle.

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    3. D'accordo, ci conto, Monsieur.
      Per ora mi farò bastare i vari Moccia e Volo, con qualche strizzata d'occhio a Barbara D'Urso ( perché oltre a farsi selfie con Innominati, sa anche scrivere)

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  2. I libri in quanto oggetti commerciabili hanno un valore di scambio che e' indipendente dal valore d'uso.
    I libri scritti da queste celebrita, ovvero da persone note per la loro notorieta', per usare la meravigliosa, cinica e dissacrante definizione Daniel Boorstin, vengono comprati da molte persone e quindi diventano commercialmente interessanti.
    Non e' molto diverso dal fatto che Veronesi venga invitato a presiedere commissioni sull'energia da nucleare di fissione oppure che il portiere della pedata Tizio Caio venga intervistato a domenica in (esiste ancora) sui maro' o sull'uscita dall'euro.
    Insomma persone che hanno avuto successo in un campo che divengono tuttologi e che fanno volumi, tiratura, pubblico.
    Attirano molte persone che sono curiose di sapere cosa di molto importante puo'scrivere tale Gregoracci rispetto al cambio dei pannolini o su come intrattenere ospiti un panfilo a cena quando il mare e' grosso.

    Il mondo e' bello perche' vario ed essi ci permettono di differenziarci da loro. :)

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  3. Sì, ho capito.
    Ma questo non toglie che è una pena. Insomma, sono obbligata ad assistere a tali scempi solo perché il famoso attira la massa? (e come scrivevi tu, non vale solo per i libri).
    Fanculo il famoso, la massa e chi permette questo circo.
    (lo so, il mio bon ton, a volte, va a farsi fottere)

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