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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

martedì 11 novembre 2014

Chiare, fresche et dolci acque *


Stanotte alle 2 è passata la piena del Po e dei fiumi in città che rientrano, dopo l'esondazione del Baganza il 13 ottobre, nella lista nera.
Quale onore abbiamo! Una fortuna non da tutti, no.
Qualche giorno fa mi è capitato di passare per uno dei quartieri che furono più colpiti durante l'esondazione, quello a ridosso del Baganza: l'asfalto della strada ancora sbiancato per la patina del vecchio fango; il moncherino di quello che era un piccolo ponte storico, sospeso tra l'argine ed il greto; il segno dell'acqua rimasto impresso sui muri degli edifici.
Ieri, gli abitanti delle zone a rischio, allertati questa volta per tempo del possibile pericolo, hanno eretto muriccioli con sacchi di sabbia e, con l'aiuto di ruspe, muriccioli di terra.
Penso alle città che hanno vissuto le stesse situazioni (Genova ancora più colpita).
L'ultima, in ordine di tempo, Carrara. Conosco bene la zona, poiché a Marina di Carrara ho trascorso tutti i mesi di luglio, dai 0 ai 17 anni, per non parlare di tutte le volte che mi ci sono recata anche dopo.
Evidentemente l'acqua segna in un qualche modo i luoghi che mi hanno accolta e mi accolgono.

Continua a piovere. In tempi non sospetti la pioggia mi piaceva, per quel suo fascino romantico e primordiale, per quel suo significato intrinseco di lavacro.
Ora, la prima cosa a cui penso quando piove ininterrottamente per giorni, è: speriamo non accada nulla.

Si continui pure e, stoicamente, a fare danni su  ciò che ci è stato offerto (troppo generosamente) dalla Natura; a non agire in modo serio ed efficace onde evitare tragedie EVITABILI.
Risparmiateci, signori politici, le vostre visite in cui indossate la maschera di circostanza; risparmiateci parole su parole, vuote, inutili e patetiche.
Vi assicuro che ne facciamo volentieri a meno.
Vi assicuro che ci siamo rotti il cazzo.
Per lo meno chi, come me e nel suo piccolo, annulla da anni ed anni la scheda elettorale. 


* Francesco Petrarca, Il Canzoniere

12 commenti:

  1. ti frequento da pochissimo, ma forse avrai letto nel blog di UUIC un mio commento su Genova e il suo alluvione di qualche settimana fa. Genova è una città che conosco molto bene. e dove si capisce senza inequivocabile dubbio che i responsabili del dissesto della città sono.... tutti. ove per tutti intendo politici e cittadini. a Carrara mi pare che le cose siano ben diverse. la puntata di piazzapulita di ieri sera ne è stata dimostrazione. su Parma non so. è una città che anch'essa conosco abbastanza bene e anche qui ho una sensazione strana, di un posto dove a comportarsi non rettamente sono anche i cittadini. altrimenti non si spiegherebbe la vittoria netta di quel sindaco di froza italia che bastava guardarlo in faccia per capire che era un balordo.

    insomma, la mia teoria è (da tantssimo tempo) non è detto che i politici siano peggio della società civile

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    1. Ecco il collegamento a quel commento di Francesco che condividevo e condivido.

      Il mio pensiero, quando ho saputo della sassata al sindaco di Carrara, ieri è stato: quanti tra i lapidatori hanno stili di vita ecologici, sostenibili, confutano questo paradigma necrofilo, ne danno esempio con la vita quotidiana, le scelte di vita, etc?.
      Quanti invece sono stati inerti? Quanti ne hanno beneficiato? Ad esempio perché piastrellisti per quella bella lottizzazione, o perché hanno fornito calcestruizzo scadente per quell'argine? o perché hanno avuto a cena come cliente l'ingegnere che avrebbe dovuto controllare e dire no, argine fatto alla culo e che invece era stato oliato e/o era cialtrone?

      Esiste ed è noto, il dispositivo etologico e sociologico del capro espiatorio (della casta espiatoria) e conferma la corresponsabilità tra elettori ed eletti, tra base e vertice, tra massa e dirigenti.

      Dove sono le persone che farneticano di crescita? di cementificazione? di accoglienza senza se e senza ma di milioni di persone in un paese stipato dove le piene e i fiumi non hanno spazi perché resi sempre più angusti dalla crescita della pressione antropica?
      E quelli che ci hanno guadagnato?
      Correità diffusa.

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    2. hai fatto alcuni esempi belli come il sole.... il piastrellista, l'ingegnere.... ecco, noi guardiamo al nostro, mai all'insieme.

      e l'insieme è merda, di solito.

      ps: dio come ho scritto male qui sopra

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  2. Francesco, è chiaro che ognuno deve farsi un proprio esame di coscienza, cittadino compreso.
    Ma vi sono casi in cui i politici o, se preferisci, i responsabili della corretta gestione ed amministrazione, quindi funzionalità, di un comune (o città) hanno colpe ben maggiori.
    Parma è una città molto fiera, edonista e narcisista, sconfina a volte nello snobismo, tanto da meritarsi la nomea di "città con la puzzetta sotto il naso". Si è creduto al "brutto ceffo" precedente a Pizzarotti, solo perché ci si è fidato di una persona che aveva carte in regola e determinazione per rafforzare una città, per portarla in alto, per abbellirla ulteriormente. Non si è guardato se fosse di destra centro o sinistra (saprai che parma è stata per decenni e decenni sotto una giunta di sinistra che non ha certo contribuito a sfruttare a pieno le potenzialità della città, trascurando la messa in opera di infrastrutture ed altro atte ad una giusta crescita. E te lo dice una che è sempre stata di sinistra ma che riesce ad essere obiettiva quando occorre esserlo). Poi la svolta, con chi si credeva (e ancora si crede) potesse dare finalmente un taglio al passato, a tutto ciò che è stato sprecato, rubato, e non fatto. I soldi per ora mancano, essendoci una voragine causata dalla giunta precedente ed occorre tempo. I parmigiani hanno i loro bei difetti, ma non sono persone che stanno a guardare, non a lungo, per lo meno. Balbo è stato fermato dalle Barricate, nell'Oltretorrente di Parma, un quartiere storico (dove è nato il mio nonnino) che ancora trasuda la vera parmigianità nonostante l'alta concentrazione di immigrati. Qualcosa è restato di quell'antica determinazione. Nonostante la puzzetta, nonostante gli errori.

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    1. Il problema, Lisa, è che le masse sono messe, come sempre, male. Buon senso, eccellenza,lungimiranza sono, per definizione, minoritarie e quindi escluse dal potere (pseudo democratico).

      Anche Parma, come gran parte d'Italia, del mondo, con l'agio si è intorpidita, si è sradicata dalla terra, dai suoi limiti, ha perso la dimensione spirituale e quindi quella della sostenibilità,della filosofia, e poi quella della politica che ne dovrebbe essere mediazione e azione.

      Ora ci troviamo i riulstati catastrofici di decenni di malgoverno che è non un problema di partito, nemmeno politico ma è prima di tutto culturale e filosofico.
      Pizzarotti a cui va la mia simpatia, si trova a gestire disastri inenarrabili (opere inconsulte come quel ponte nel nulla, del manigoldo di destra, inceneritori del centrocentrista pidiossino, casse comunali sventrate e vuote).
      Se riuscirà a limitare i danni sarà già molto.

      Come snob non può che farmi piacere che Parma, come tutte le città di provincia opulente, sia snob.
      Ihihihi

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    2. Pizzarotti fa il possibile, Uomo, sì, vista l'eredità che si è trovato fra le mani, disseminata di disastri.
      Carina la definizione di "ponte sul nulla" (scherzosamente lo chiamo Ponte Ubaldi) anche se chi davvero ha permesso lo scempio nelle casse comunali è stato quello che fu il suo pupillo una volta, ovvero Vignali.
      Non mi soffermo a parlare dell'inceneritore, perché sono scampata da un'ulcera e non ho intenzione di farmela venire ora (come si è capito, sono nettamente contraria); in quanto ai pidiessini che, a loro tempo, vollero il mostro, altra ulcera che vorrei evitare: butto direttamente tutto nella cloaca (ecologica).
      Hai ragione nello scrivere che ci si addormenta nell'agio, tra un piatto di anolini ed una prestigiosa sede EFSA, tra rimembranze storiche che ancora risplendono in città e la squadra di calcio che fu campione d'italia e a Wembley umiliando perfino la "vecchia signora".
      Io sono una nostalgica, Uomo, questo l avrai capito.
      Nel mio piccolo sono rispettosa, verso la natura in primis. Probabilmente scrivo dall'alto dei miei ideali, sapendo che persone come me esistono ancora ed esisteranno sempre: è la resistenza.
      Scrivo queste cose perché non mi sento colpevole, non più di tanto, come invece lo sono tanti altri, in una piramide di ruoli e scambi di favori. E' su questi che punto il dito, è su questi che probabilmente vorrei scagliare una pietra anch'io; ed in questo contesto non vale la frase di quel giovane uomo che girovagava per la Palestina: "chi è senza peccato scagli la prima pietra" . No. Perché qua, più che di peccati, si tratta di crimini. Ed io, scusami, ne sono esente.

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  3. oggi ho sentito che il Ministro dell'Ambiente ha assicurato "mai più condoni edilizi".

    però, io ho un solito (e solido) sospetto...

    le stalle sono vuote e i buoi sono scappati (metafora), ergo che ci sarebbe più da condonare (inoppugnabile realtà)..?

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    1. Sai, Jeanloup, io credo che - visto il disastro idrogeologico immane ormai sotto gli occhi di tutti, ma da sempre ignorato, da sempre messo in decimo piano (fosse stato anche solo al secondo, qualcosa si sarebbe fatto prima), ora non resta che l'ultimo tentativo per salvarsi la faccia, come dire: distribuiamo aspirina gratis per tutti, quando si deve curare una polmonite.
      (le metafore sono sempre efficaci, nevvero?)

      Con tutto quello a cui si deve assistere non credo vi sia restato qualcosa.. al di sopra di ogni sospetto (a parte il capo della sezione omicidi interpretato dall'enorme Gian Maria Volonté) : )

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  4. mais, oui.

    le metafore vanno sempre prese alla lettera, al contrario delle parole dei politici, da maneggiare "cum grano salis".

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  5. A me la pioggia continua a piacere.
    E' dell'idiozia umana che farei volentieri a meno.

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    1. Se non esistesse l'idiozia umana, Euridice, probabilmente non avremmo la possibilità di essere ciò che siamo: io, tu e tutti coloro che ogni giorno hanno a che fare con la nausea provocata da uno scenario squallido di decadenza. Provo a buttarla sul positivo, anche se di positivo non vi è nulla...

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