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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

venerdì 24 ottobre 2014

One day is fine, one day is black *


Non sono atea, ma vi sono periodi in cui l'entità, oggetto del mio credo, perde i contorni restando una massa indefinita priva di appigli a cui aggrapparsi e di nome a cui rivolgersi. In quei momenti l'unica cosa che posso dire è: credo nella vita, nel fatto che esisto e che procedo, nel bene e nel male, dritta o claudicante.
Nella vita, poiché non è il mio forte credere in me stessa: sono sempre stata una persona insicura. Innumerevoli le volte in cui mi sono sottovalutata e nascosta dietro il famoso dito, per paura (solo negli ultimi mesi noto alcuni discreti progressi).
Mi sono abituata al mio altalenante andare, ai saltuari cedimenti della terra che ho sotto i piedi, al morale che scricchiola come un vecchio parquet.
E non posso restare indifferente alla mia straordinaria capacità di passare dal buio totale alla luce abbagliante, in un battito di ciglia: un giorno sono un' ameba, l'altro una dea.




 * The Clash, Should I stay or should I go


11 commenti:

  1. partiamo da due posizioni opposte, credente/non credente, eppure la frase in corsivo la sottoscrivo in pieno. Il resto è piacevole lettura del tuo personale procedere tra scricchiolii (bella l'immagine del vecchio parquet) e momenti di maggior speditezza (ma chi l'ha detto che bisogna vivere seguendo una linea retta piuttosto che i meandri di un fiume? :-))
    ml

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    1. Ah, non so chi l'abbia detto. Ma ti confesso che a volte invidio chi ci riesce (a vivere seguendo una linea retta, intendo) : )

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    2. A proposito di parquet: ho una venerazione per il legno, sono cresciuta al suo contatto e come ben sai è un materiale che "vive" anche dopo esser stato "ucciso". Sensibile all'umidità ed al secco, si espande e si restringe. Mi piace vederlo come un respiro : )

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  2. "Sai la segheria che sta vicino al fiume, entrano i tronchi ed escono le travi. Tu sapresti dire i trucioli rimasti di quale pianta erano figli, per quale progetto di asse rettilinea furono strappati al legno?"
    ml

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    1. "No, guardi quel che rimane, segatura, polvere o memoria, ed è sempre troppo poca per capire."

      : )

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    2. però!
      complimenti :-)
      ml

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    3. In questo caso direi che i complimenti vanno all'autore dello scritto. : )

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  3. Eppure rispetto alle divinità hai il non trascurabile privilegio di esistere.
    Ti pare poco ?
    G.E.V

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    1. Certamente no, anche se questo esistere è piuttosto impegnativo (!)

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  4. Passare dal buio totale alla luce abbagliante, in un battito di ciglia.
    E' impegnativo ma... anche un esaltatore di sapidità, di vitalità.
    Dunque tu vivi. :)
    Beh, considerato che molte persone sono poco più che vegetali condizionati da ripetizione di cicli poco più che biologici, sei... fortunata!

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