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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

martedì 21 ottobre 2014

Giorni


Un odore particolare, unico: mi era salito su per le nari da bambina, quando certe domenica di luglio andavo in fiume con i miei genitori e gli amici; odore esalato da foglie e cortecce, ne sono certa. Lo ritrovo, talvolta, passando vicino ad un filare di pioppi, in un punto preciso lungo il percorso mattutino, ed automaticamente è un viaggio a ritroso, una malinconia agrodolce che allarga gli occhi e tira gli angoli delle labbra. Un leggero sorriso accompagna immagini impolverate ma non troppo ed ogni volta avverto una piccola fitta, non so dire se provocata dallo stomaco o dal cuore. No,  il cuore lo escludo: ha troppo lavoro e troppe responsabilità per vestire il ruolo di complemento di causa efficiente. Che pompi come sa, senza essere coinvolto in altro.
Guardo la bambina che gioca con i sassi, che crea trame per personaggi invisibili, che accompagna il gorgogliare dell'acqua con parole cristalline.
Stamattina la bambina ha salutato il sole, piegando le braccia, unendo le mani, palmo contro palmo, all'altezza del petto, e poi ha allungato le braccia verso l'alto, e poi..
Certi giorni trascorrono rumorosamente, altri in silenzio. Certi giorni si posano sul fondo limaccioso, altri sulle foglie dei pioppi. Alcuni si fanno respirare, altri restano sigillati nel dondolìo del tempo. Volto pagine e non sempre in avanti: farlo a ritroso è più facile e conveniente, anche se sconsigliato.

Prima di andarmene, accarezzo le piccole torri di sassi di fiume e mi chiedo a quale categoria appartenga questo giorno. Credo, in effetti, ne esista un'altra: quella dei giorni indefiniti.


6 commenti:

  1. questa è una pagina rasserenante, forse al di là delle tue intenzioni che magari volevi porre più l'accento sulla malinconia o sull'incertezza. Ma ci sono due elementi che me la rendono serena: lo sbalzo temporale innescato da una percezione sensoriale, nel tuo caso l'olfatto, esperienza comune a molti ma che che tu hai delineato con immagini precise (la corteccia, le foglie, i sassi impilati) e nel finale quella commistione tra te bambina e te adulta ("stamattina la bambina ha salutato il sole..." credo sia tu ora) che si dipana senza strappi.
    sempre piacevole leggerti
    ml
    (occhio a un refuso alla seconda riga "certe domenica")

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    1. In realtà quando scrivo non ho "intenzioni", nel senso che traduco semplicemente in parole (o, comunque, cerco di farlo) ciò che spinge nella mente.
      L'olfatto è il senso a cui do maggiore importanza, seguito a ruota dal tatto.
      E sì, la "bambina" che si appresta ad eseguire "il saluto al sole" (yoga shivananda) sono io.
      Ti ringrazio, come sempre, sperando che quel refuso alla seconda riga non comprometta il piacere della lettura (incredibile come possano scappare certi errori di digitazione!)

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  2. Oh... che bel ritrovarsi quel ritrovarsi nel tempo.
    I giorni?
    Sono quello che vogliamo che siano, tutto sommato.

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    1. Sì, il ritrovarsi nel tempo è positivo. Come il prendere per mano ciò che siamo stati: un volersi bene.
      Probabilmente hai ragione: i giorni sono quello che vogliamo che siano, ma a volte ho come l'impressione che, un pochino, pilotino loro. Diciamo che sono una Società di cui noi deteniamo la maggior parte delle azioni. (Azzardata come metafora?)

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  3. I pioppi e le loro foglie hanno un odore spiccato che caraterizza le rive dei corsi d'acqua.
    E' forse uno degli odori più specifici del panorama olfattivo ripariale e rurale.

    I giorni indefiniti ti portano anche all'introspezione e questo è positivo in sé.

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    1. Benissimo, allora confermi! Sono i pioppi! non sono ancora preda di allucinazioni : )
      L'introspezione è mia compagna fedele (un pochino ingombrante, a volte), non potrei farne a meno..

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