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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

mercoledì 8 ottobre 2014

che questo viaggiare



Mi viene da assorbire qualcosa: che sia debole luce destinata a svanire nella sera o brandelli di autunno a dimora sugli oggetti, fuori e dentro casa. Come spugna, od occhi di bambino, inquieti, curiosi, mai sazi.
Chiedo mille perché su cose che già dovrebbero essere chiare, tanto per addentrarmi ancora ed ancora, fino a che mi è concesso, nella trama fitta ed oscura; fino a scordare da dove sono partita, godendomi l'attimo in cui le mani ed il respiro sono pieni. Non credo sia possibile descrivere in modo soddisfacente l'infinito, né tanto meno sia possibile raggiungerlo. Credo, tuttavia, che questo viaggiare di cui ignoro la meta, alla ricerca di qualcosa di cui ignoro la natura, sia un modo per ammirarlo a distanza.

Certi meccanismi non mi appartengono.
Probabilmente sono nel luogo sbagliato, nel tempo sbagliato, con l'abito sbagliato. Che sia arrivata l'ora, dopo otto anni, di chiudere baracca e burattini? Me lo sto chiedendo seriamente. 

4 commenti:

  1. è un privilegio conservare occhi bambini, mai sazi

    ml

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  2. Perché dovresti chiudere?
    Giusto per non perdere la buona abitudine di domandare e capire.

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    Risposte
    1. Perché
      "certi meccanismi non mi appartengono.
      Probabilmente sono nel luogo sbagliato, nel tempo sbagliato, con l'abito sbagliato."

      Tuttavia, torno sui miei passi e mi dico che, se anche qua dentro io continuerò a sentirmi un pesce fuor d'acqua (così era e così sarà sempre), probabilmente non vale la pena privarmi di uno spazio virtuale, non certo per i lettori (quattro, cinque persone?), ma per me. Una specie di terapia, un esercizio da affiancare allo yoga. Se resto è solo per questo motivo.

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