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I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

martedì 30 settembre 2014

Purezza

Marco Guerra




Una volta fuori dalla natura non prenderò mai più
La mia forma corporea da una qualsiasi cosa naturale,
Ma una forma quale creano gli orefici greci
Di oro battuto e di foglia d’oro
Per tener desto un Imperatore sonnolento;
Oppure posato su un ramo dorato a cantare
Ai signori e alle dame di Bisanzio
Di ciò che è passato, che passa, o che sarà.


(William Butler Yeats, Navigando verso Bisanzio)



Tra l'immaginare ed il vedere vi è una striscia sottile: la terra della ricerca. I frutti hanno sapore delicato ma retrogusto destinato a perdurare e propagarsi, come la coda di una eau de parfum fuori commercio. Quasi introvabile.
Sperimentare tra ampolle ed istinto.
Si dice anche sentire con la pancia.
Con la pancia si respira, lo fanno i neonati.
Con la pancia si avverte.
Pancia: punto strategico ed esaminatore; agorà delle sensazioni. Ci si fida di lei e di ciò che non si può spiegare, o non si vuole, perché improvvisamente subentra la possessività riguardo ogni segreto, ogni dettaglio, invisibile eppure nitido.
Non tocco eppure avverto.
Non so eppure conosco.
I termini reale e fittizio perdono di significato: questa è una regola dettata da quel sentire, lungo il suo peregrinare che si impregna di una sacralità inaspettata.
Un rito, un richiamo.
L'istinto.
L'alchimia.
Tutto si perde e si riacquista, trasformato, purificato, uscito dal lavacro e ripulito dal mondo, dal resto, dal rumore.
Nuovo.
Purezza.
Questo resta, al di là di ogni giusto o sbagliato, di ogni male o bene. Al di là di ogni dire.

La purezza.

3 commenti:

  1. brano sontuoso ed etereo, difficile da stendere a terra e commentare, si rischia di sciuparlo, rovinare la filigrana.
    la purezza di cui dici mi fa pensare a un distillato, grappa o pensiero poca differenza: mi affascina la goccia che di continuo cade dall'alambicco, limpida, sembra volatile eppure alla fine deposita l'essenza.
    a mio vedere non c'è dicotomia tra vedere e immaginare: occorre saper vedere, cogliere il dettaglio, per saper immaginare, ricostruire, il meno arbitrariamente possibile, l'intero.
    ml

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    1. Io, invece, ho rischiato di essere un'alchimista da strapazzo, offuscata dalla visioni che scaturivano dalle porte spalancate della mente. E' come quando si corre, senza essere allenati adeguatamente, fino a non sentire più la forza nelle gambe e si sottopone il nostro fisico ad uno sforzo enorme.. Poi si rallenta fino a fermarsi, senza fiato, ci si butta a terra, si sorride e si scuote la testa per la piccola impresa da incoscienti.

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  2. Non e' mai un errore azzardare, alchimia o corsa puo' anche essere che si riesca a dispetto di tutto.
    ml

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