.

I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

domenica 28 settembre 2014

On peut l'appeler suicide intérieur




Man Ray

Voce solista:

Quando mi sembra di avere tutto al sicuro
arriva   un' improvvisa   folata   di   vento.
Da   quale   punto  cardinale   non  saprei.
Resto      immobile       ed       in      apnea:
anche   un   singolo   respiro  può  essere 
p      e     r     i      c      o      l     o    s     o.
Mi   chiedo   dove  sbaglio,  anche  se  so 
di             non           sbagliare          nulla.
Mi   impongo  il silenzio e spengo la luce.



Man Ray






10 commenti:

  1. Sconcertante come possa cambiare rapidamente la percezione del mondo esterno: quattro ore fa il sole a tuorlo rinfrancava, ora una folata di vento manda in apnea. Eppure se guardi e' lo stesso cielo.
    ml

    RispondiElimina
  2. Già.
    Il cielo è una delle poche certezze: è sempre lì, con i suoi umori ed i suoi colori. Immenso, accogliente.
    La fragilità e l'insicurezza umane sono altra cosa, invece. Vero?

    RispondiElimina
  3. Si' e la fragilta' ha piu fascino della durezza
    ml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora sono una donna affascinantissima : )
      (l'autoironia mi aiuta a sdrammatizzare)

      Elimina
  4. Suicidio interiore?
    Ah... mi suicidio così almeno tre volte a settimana.
    Passa, non preoccuparti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non si può certo dire che io e te non siamo avvezze alla "morte" : )
      Passa, sì. Passa.
      (la mia autoironia mi suggerisce: la prossima volta è gradito un crisantemo da adagiare sulla povera salma, perché anche la Mente avrà pure una salma su cui piangere!)
      (confido nella tua comprensione circa il passaggio sovrastante, da risata a denti stretti)

      Elimina
  5. Era arrivato un amico milanese.
    Cielo grigio, uggioso fuori.
    Saliamo?
    Mah
    Sì, dai saliamo.
    Dopo la nostra ora di auto stavamo salendo.
    Nuvole basse che in alto sono nebbia.
    Goccioline, ottundimento, non si vedeva a 40m.
    Solo la fatica del salire.
    E il suono del cuore.
    Poi, ad un certo punto, sentimmo un sibilare soffuso.
    Una lunga folata di brezza tesa.
    Il cielo diventò blu, lo sguardo su tutta la valle sotto.
    Gioia.
    Ecco che tornammo a respirare a pieni occhi e polmoni.
    :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uomo! Scopro il tuo lato poetico! (oserei con un "quasi tenero" ma poi mi gioco il commento e non rischio)
      Una metafora piacevole..
      Sorrido.
      (Grazie)

      Elimina
  6. annego il suicidio interiore tra latte e nesquik e cookies alla nutella, è una scelta...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche i dolci hanno il loro perché : )

      Elimina