.

I social network hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli.

Umberto Eco


Spero di non essere fra i peggiori.

Blu Malva

domenica 7 settembre 2014

About a snowglobe

Nicoletta Ceccoli



Una volta scrivevo poesie.
O era la poesia che mi scriveva nel suo linguaggio di cristallo?
Scivolavano parole sulla superficie sottile ed io con loro, senza pattini, a piedi nudi.
Lo rammento quando avverto freddo.
Quando le fitte si trasformano in ghiaccio ed io perdo inevitabilmente i miei confini.

2 commenti:

  1. Una volta anche io scrivevo poesie.
    Poi qualcosa è morto.

    Ed ora mi "accontento" di un blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tema della morte, non fisica ma di qualcosa al nostro interno, è stato affrontato - non a caso - di recente, anche in un mio post. L'ho fatto ricorrendo alla mia usuale ironia (ed autoironia). Ora che ci penso avrei potuto intitolarlo Funeral Parties. Perché non si muore una sola volta, si può morire più volte: piccoli pezzi di noi che si staccano, si seccano e lasciano posto a qualcos'altro. Nel mio caso non so se ho smesso perché sia effettivamente morto qualcosa o perché, invece, è solo un intervallo necessario. Io spero vivamente nel secondo. Lo scoprirò solo vivendo.

      (per ora anch'io mi "accontento" del blog e, al massimo, di qualche malsano pensiero che cerco di tradurre in linguaggio comprensibile e che resta fra le pagine di un quaderno o in un file di computer)

      Elimina